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In questi giorni è stato approvato il Regolamento concernente le disposizioni per l'utilizzo della posta elettronica certificata: ciò comporta l'attribuzione di valore giuridico alla trasmissione di documenti on line non solo tra enti pubblici ma anche tra privati. Vediamo gli aspetti salienti del regolamento.
Ancora una volta parliamo di nomi a dominio e del loro "intersecarsi" con i marchi registrati. Ancora una volta è bene parlarne perché la comunità virtuale comprenda come viene interpretato ed applicato il diritto ai nomi a dominio e le conseguenze che gli assegnatari possono subire in caso di registrazione "erronea".
Prima comparsa nella normativa italiana dei nomi a dominio. Con l'emanazione del Codice della proprietà industriale, il legislatore cita per la prima volta i segni distintivi del web contrapponendoli ai marchi. Dopo anni di sentenze in cui i giudici hanno citato quando il regolamento della NA, quando la legge Marchi, oggi finalmente gli operatori del diritto, ma soprattutto gli utenti della rete, hanno un testo legislativo cui far riferimento per orientarsi circa eventuali registrazioni o tutele in caso di contrasto del nome a dominio con un marchio. Vediamo quindi in sintesi i passaggi in cui nel Codice compaiono i nomi a dominio ed a quali fini.
Si parla sempre più di pedopornografia come reato che va largamente diffondendosi via web. A tal proposito è interessante vedere alcuni aspetti di una sentenza emessa dal Tribunale di Brescia nel maggio del 2004.
I motori di ricerca sono data-base che indicizzano i testi sulla rete e offrono agli utenti un accesso per la consultazione. Essi pertanto organizzano le informazioni estratte dalla rete Internet attraverso appositi softwares (in particolare gli spiders) e le offrono agli utenti così organizzate.
Dati relativi alla solvibilità segnalati erroneamente ad una centrale rischi? Da oggi il danno si paga.
In questi giorni è uscita la notizia secondo cui un Tribunale finlandese, chiamato a pronunciarsi sulla legalità o meno del file scrambling, ne ha dichiarato la legittimità.
Uno dei capisaldi del Codice in materia di protezione dei dati personali (legge sulla privacy) è l' Informativa che, regolamentata dall'articolo 13 del Codice, obbliga chiunque tratti dati personali a informare in modo chiaro ed esaustivo gli interessati in merito ai motivi del trattamento (finalità e scopi), ai criteri di elaborazione dei dati (sia manuali che informatizzati) all'obbligo o meno a fornire le informazioni, alla durata dei trattamenti e a dove rivolgersi per esercitare i diritti di controllo sanciti dall'art.7 del Codice stesso.
Emessa dal Consiglio dell'Unione Europea la decisione-quadro relativa agli attacchi contro i sistemi di informazione. Obiettivo principale della decisione è quello di rafforzare la cooperazione tra le autorità giudiziarie dei vari Stati membri attraverso un processo di uniformazione delle legislazioni penali nell'ambito degli attacchi contro i sistemi di informazione. L'intervento del Consiglio trae certamente origine dal dato statistico relativo all'aumento, negli ultimi tempi, degli attacchi ai danni dei sistemi di informazione, spesso peraltro ad opera della criminalità organizzata. Vediamo pertanto quali misure occorre adottare secondo quanto previsto dalla decisione-quadro e quali condotte sono oggetto di particolare attenzione.
Troppe idee confuse sulla legalità o meno nel salvataggio di file musicali.
Gli articoli a carattere giornalistico rientrano a tutti gli effetti nella categoria delle opere dell'ingegno con la conseguenza di essere oggetto protetto della legge sul diritto d'autore, L. 22 aprile 1942 n. 633 (d'ora innanzi lda). In particolare l'art. 1 lda recita: "Sono protette ai sensi di questa legge le opre dell'ingegno di carattere creativo e che appartengono alla letteratura, alla musica e alle arti figurative qualunque sia il modo o la forma di espressione". Per ciò che concerne, invece, la riproduzione dell'articolo giornalistico o di una rivista, l'art. 13 Lda introduce il diritto esclusivo per l'autore di riprodurre la sua creazione. Pertanto riproduzioni da parte di altri soggetti non sono lecite.
In Italia, ad oggi, nonostante la notevole espansione del fenomeno open source, non vi sono state controversie che hanno testato la validità della Licenza Open Source. Al contrario, in Germania, nell'aprile del 2004, la District Court di Monaco ha avuto al centro di un dibattito proprio la sua validità ed efficacia.
L'adozione di sistemi di autenticazione per accesso a reti o dati è andata recentemente consolidandosi nel nostro Paese grazie alla "famigerata" legge privacy, dove all'Allegato B si prescrive l'obbligo di adozione da parte del titolare, di credenziali di autenticazione che ogni incaricato dovrà preservare e mantenere segrete. Eppure sono sempre più numerose le sentenze emesse in materia di divulgazione, diffusione o cessione di credenziali di autenticazione, in particolare nell'ambiente lavorativo. L'ultima pronuncia emessa dalla Corte di Cassazione (Sezione del Lavoro) sembra di rilievo, in quanto dimostra come la sola comunicazione di password senza autorizzazione, possa giustificare un licenziamento con biglietto di sola andata.
Anche le immagini nonché i testi presenti on line costituiscono oggetto di tutela ai sensi della legge sul diritto d'autore (legge 633 del 1941). In particolare per quanto riguarda le fotografie ai sensi dell'art. 2 legge 633 del 1941 costituiscono oggetto di tutela le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia sempre che non si tratti di semplice fotografia protetta ai sensi delle norme del capo V del titolo II della medesima legge.